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<!--Generated by Squarespace Site Server v5.9.2 (http://www.squarespace.com/) on Thu, 11 Mar 2010 00:12:34 GMT--><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><title>Blog</title><subtitle>Blog</subtitle><id>http://www.ciclourbano.it/blog/</id><link rel="alternate" type="application/xhtml+xml" href="http://www.ciclourbano.it/blog/"/><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.ciclourbano.it/blog/atom.xml"/><updated>2010-01-12T15:00:18Z</updated><generator uri="http://www.squarespace.com/" version="Squarespace Site Server v5.9.2 (http://www.squarespace.com/)">Squarespace</generator><entry><title>Le odio queste cargobike!</title><category term="cargobike"/><category term="olanda"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/le-odio-queste-cargobike.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/le-odio-queste-cargobike.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2010-01-12T14:41:19Z</published><updated>2010-01-12T14:41:19Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Pare che in Olanda esista una minoranza di ciclisti a cui non piacciano le onnipresenti "bakfiets", ovvero le tipiche bici a due o tre ruote con il "cassone". Troppo lente, pesanti e ingombranti per il velocissimo traffico delle piste ciclabili olandesi. Che dire? Solo che sarebbe bellissimo avere anche da queste parti problemi analoghi ...</p>
<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WTWOZ9eM-q4&hl=en_US&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WTWOZ9eM-q4&hl=en_US&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>]]></content></entry><entry><title>Spazi condivisi e traffico debole</title><category term="monderman"/><category term="segnaletica"/><category term="shared spaces"/><category term="sicurezza"/><category term="traffico"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/spazi-condivisi-e-traffico-debole.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/spazi-condivisi-e-traffico-debole.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-11-25T14:05:06Z</published><updated>2009-11-25T14:05:06Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Il video qui sotto mostra pedoni, bici, scooter, auto e autobus attraversare da varie direzioni un incrocio piuttosto trafficato. La particolarit&agrave; &egrave; che non c'&egrave; nessuna forma di segregazione delle varie modalit&agrave; di trasporto. Tutti condividono la stessa sede stradale, niente corsie ciclabili e anche la distinzione tra strada e marciapiede &egrave; piuttosto vaga. (segnalato da <a href="http://hembrow.blogspot.com/2009/11/den-bosch-at-high-speed.html">David Hembrow</a>)</p>
<p>Colpisce in particolare l'assenza di segnaletica sia orizzontale che verticale ed il fatto che bici e pedoni utilizzino con grande libert&agrave; l'intera sede stradale percorrendo spesso traiettorie che potremmo definire ardite.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9kkBj3hv8bk&hl=it_IT&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9kkBj3hv8bk&hl=it_IT&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Si tratta di una applicazione delle teorie di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hans_Monderman">Hans Monderman</a>, urbanista olandese, che introdusse il concetto di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shared_space">shared space</a>, ovvero di una viabilit&agrave; caratterizzata dall'assenza di segnaletica e canalizzazioni. Questa situazione dovrebbe incentivare l'interazione e la mediazione tra i vari utenti della strada che concordano al volo precedenze e percorsi. E come conseguenza si dovrebbe ottenere una riduzione dell'incidentalit&agrave;.</p>
<p>Ma funziona? Perch&egrave; i cosiddetti "utenti deboli" della strada, ovvero pedoni e bici, possono affrontare questo incrocio senza rischiare la pelle? La risposta &egrave; nel video ed &egrave; molto semplice: perch&egrave; <strong>gli utenti deboli rappresentano la maggioranza del traffico</strong>.</p>
<p>Esperimenti di "spazi condivisi" in zone con percentuali di traffico motorizzato superiore non sempre hanno avuto risultati positivi. E questo non fa altro che confermare che <strong>il fattore pi&ugrave; importante per la sicurezza del ciclista urbano &egrave; la presenza massiccia di altri ciclisti urbani al suo fianco</strong>. Non l'uso del casco o l'incremento delle piste ciclabii.</p>
<p>Quindi temo che in Italia saremo costretti ad aspettare prima di poter abbracciare le teorie di Monderman ...</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/shared_space.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1259160876524" alt="" /></span></span></p>]]></content></entry><entry><title>Divertirsi prima di tutto</title><category term="motivazioni"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/divertirsi-prima-di-tutto.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/divertirsi-prima-di-tutto.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-11-10T15:10:42Z</published><updated>2009-11-10T15:10:42Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Grazie ad Aldone di&nbsp;<a href="http://bicifissa.blogspot.com/2009/10/reason-to-bike.html">Bicifissa</a>, scopro solo ora questo bel video di <a href="http://blog.brighterplanet.com/2009/08/20/behind-the-scenes-of-a-reason-to-bike/">Brighter Planet</a>.</p>
<p><object width="480" height="276"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6193111&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00A850&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6193111&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00A850&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="480" height="276"></embed></object></p>
<blockquote>
<p>Sono incappato per caso in questo video che esprime quello che penso io sull'utilizzo della bici in citt&agrave;.&nbsp;Spesso si cerca di convincere la gente ad utilizzare le bici con delle motivazioni "alte": perch&egrave; inquina meno, &egrave; meglio per il futuro del mondo, o cose di questo genere, verissime per carit&agrave;, ma il vero motivo per usare la bici &egrave; perch&egrave; &egrave; divertente.</p>
</blockquote>
<p>Posso solo aggiungere che se &egrave; divertente andare in bici da soli, lo &egrave; ancor di pi&ugrave; quando si &egrave; in compagnia!</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/happy_trikes.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1257866828092" alt="" /> <br />&copy; <a href="http://www.flickr.com/photos/fietsjegroningen/4079152674/">Fietsje Groningen</a></span><a href="http://www.flickr.com/photos/fietsjegroningen/4079152674/"></a></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fietsjegroningen/4079152674/"></a></p>]]></content></entry><entry><title>L'elefante nel negozio di cristalli</title><category term="olanda"/><category term="sicurezza"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/lelefante-nel-negozio-di-cristalli.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/lelefante-nel-negozio-di-cristalli.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-11-06T15:35:56Z</published><updated>2009-11-06T15:35:56Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Mentre qua da noi riaffiorano periodicamente le accuse ai ciclisti urbani di costituire un pericolo per la circolazione e si alzano cori indignati di coloro che vogliono i ciclisti multati e decurtati di punti, in Olanda fanno partire una campagna <a href="http://www.rijmetjehart.nl">Guida con il cuore [Rij met je hart]</a> che parla direttamente agli automobilisti sottolineando la loro grande responsabilit&agrave; nel traffico.</p>
<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G1HTWUhNw6Y&hl=en&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G1HTWUhNw6Y&hl=en&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
<p>Questo quello che dice la voce narrante:</p>
<blockquote>
<p>"Le auto di oggi sono zeppe di dispositivi per proteggere l'incolumit&agrave; del guidatore. Cinture, airbags, ABS, controllo di stabilit&agrave;, ... Ma c'&egrave; solo un dispositivo all'interno dell'auto che si preoccupa della sicurezza degli altri utenti della strada. Quel dispositivo sei tu. Guida con il cuore."</p>
</blockquote>
<p>Da notare che il guidatore si ferma per consentire alla mamma in bici una manovra non propriamente corretta, ovvero una svolta a sinistra partendo dal lato destro della carreggiata. Non &egrave; casuale, &egrave; per rimarcare il fatto che l'auto &egrave; il vero elefante nel negozio di cristalli e per questo viene richiesto maggiore senso di responsabilit&agrave;. Non penso che vedremo presto campagne del genere in Italia ...</p>
<p>Grazie a Copenaghenize per la <a href="http://www.copenhagenize.com/2009/11/drive-with-your-heart.html">dritta</a>.</p>]]></content></entry><entry><title>Leggero Max, il trailer per lo shopping</title><category term="leggero"/><category term="shopping"/><category term="trailer"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/leggero-max-il-trailer-per-lo-shopping.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/leggero-max-il-trailer-per-lo-shopping.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-27T15:32:48Z</published><updated>2009-10-27T15:32:48Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Un trailer per bici che diventa trolley e, se necessario, carrello per la spesa da usare direttamente nel supermercato. E' questa in sintesi la descrizione di <a href="http://www.leggero.ch/product_info.php?products_id=28">Leggero Max</a>, progettato dagli studenti dell'<a href="http://www.ethz.ch/index_EN">ETH di Zurigo</a> in collaborazione con la <a href="http://www.brueggli.ch">Brueggli</a>.</p>
<p>Leggero Max pesa solo 7 Kg grazie alla struttura in alluminio ed al cassone in polipropilene da 40 litri suddiviso in due comparti. Per utilizzarlo come trailer &egrave; sufficiente montare una piccola staffa alla bici. Tutte le operazioni per convertirlo nelle sue varie forme sembrano piuttosto facili e rapide, ma mi piacerebbe poter fare una prova per confermarvelo.&nbsp;</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/leggero_max_bici.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256554202645" alt="" /></span></span></p>
<p>&nbsp;<span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/leggero_max_trolley_cart.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256655505325" alt="" /></span></span></p>
<p>Gli oggetti multifunzionali spesso rischiano di non assolvere in maniera degna a nessuna delle loro funzioni, ma in questo caso sembrerebbe proprio che i progettisti elvetici siano riusciti a realizzare un prodotto che allevia in maniera semplice e pratica le fatiche dello shopping.</p>
<p>Solitamente infatti ci si ritrova a dover trasferire i beni acquistati dagli scaffali del supermercato al carrello, dal carrello alle buste, dalle buste al bagagliaio dell'auto, dall'auto alla cucina di casa. Leggero Max consente di collocare la spesa direttamente nel suo bel cestone e portarsela comodamente sino a casa senza trasbordi.</p>
<p>Leggero Max esiste gi&agrave; da qualche anno e viene commercializzato sia per uso casalingo che per uso aziendale con la possibilit&agrave; di richiedere cestoni con una organizzazione dello spazio interno adatta ad usi specifici.&nbsp;</p>
<p>Lanciato nel 2005, devo ammettere di averlo scoperto solo di recente e mi ha molto incuriosito. Cos&igrave; come curioso &egrave; il materiale video promozionale che vedete qui sotto.&nbsp;</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Wi9Fxh0W0lw&hl=en&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Wi9Fxh0W0lw&hl=en&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ca1sit-IWcw&hl=en&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Ca1sit-IWcw&hl=en&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>]]></content></entry><entry><title>Al via la mappa di CicloUrbano</title><category term="community"/><category term="mappa"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/al-via-la-mappa-di-ciclourbano.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/al-via-la-mappa-di-ciclourbano.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-23T13:47:23Z</published><updated>2009-10-23T13:47:23Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Siamo finalmente pronti a inaugurare <a href="http://www.ciclourbano.it/mappa">la mappa di CicloUrbano</a> dei possessori di bici da famiglia e da carico. Bici con cassone, tricicli, tandem, trailer per bimbi e trailer per merci, ... Qualunque genere di bici "speciale" &egrave; benvenuto, inclusi i modelli autocostruiti! Ma quali sono le ragioni di tale mappatura?</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/mappa_sottile.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256303625386" alt="" /></span></span></p>
<p>Sappiamo bene che non &egrave; facile trovare in Italia negozi che vendano queste tipologie di bici, anzi molti dei modelli pi&ugrave; interessanti non hanno nemmeno un importatore. Pu&ograve; quindi risultare piuttosto complicato, per chi sta valutando l'acquisto, farsi un'idea di quale sia il modello pi&ugrave; idoneo alle proprie esigenze ed eventualmente organizzare una prova su strada.</p>
<p>La mamma che, ad esempio, stesse considerando l'idea di acquistare una bici adatta sia ad accompagnare i due figli a scuola che a fare la spesa si troverebbe subito davanti ad un primo dubbio: ciclo o triciclo? E, una volta fatta questa scelta, quale specifico modello?</p>
<p>Devo onestamente ammettere che non ho idea di quante <a href="http://www.larryvsharry.com/">Bullitt</a>, <a href="http://www.xtracycle.com/">Xtracycle</a>, <a href="http://www.gazelle.nl/nl/collectie/speciaal-voor/fietsen-met-kinderen/cabby-bakfiets.html">Gazelle Cabby</a>, <a href="http://www.familietandem.nl">Onderwater</a>, <a href="http://www.christianiabikes.com/english/uk_main.htm">Christiania</a>, ... ci siano in giro per l'Italia, ma sono certo che ve ne sono in numero sufficientemente elevato da consentire ai nuovi potenziali acquirenti di poterle toccare con mano senza recarsi ad Amsterdam o Copenhagen. E anche solo la possibilit&agrave; di scambiare impressioni d'uso con il proprietario credo sia pi&ugrave; preziosa di qualunque brochure o recensione. Ecco perch&egrave; abbiamo pensato di creare la mappa di CicloUrbano.</p>
<p>Per rendere la cosa pi&ugrave; simpatica, abbiamo commissionato all'amico grafico Andrea Nicolini un set di icone da utilizzare come "pins" da piazzare sulla mappa in corrispondenza di ciascuna bici. Non preoccupatevi se non esiste ancora una icona che rappresenti esattamente il vostro modello: il set &egrave; in continua evoluzione.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/icone_cu.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1255507958913" alt="" /></span></span></p>
<p>Per aggiungere la tua bici "speciale" alla mappa di CicloUrbano &egrave; sufficiente <a href="http://www.ciclourbano.it/aggiungi_bici_mappa">compilare questo modulo</a>, eventualmente allegando una o pi&ugrave; foto della stessa. E a breve comparir&agrave; sulla mappa. Al momento&nbsp;<a href="http://www.ciclourbano.it/mappa">la mappa</a> &egrave; desolatamente vuota o quasi, quindi iniziate a <strong>spargere la voce</strong>! Grazie.</p>]]></content></entry><entry><title>Nuovo logo per CicloUrbano</title><category term="gabriele quartero"/><category term="grafica"/><category term="logo"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/nuovo-logo-per-ciclourbano.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/nuovo-logo-per-ciclourbano.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-22T15:12:13Z</published><updated>2009-10-22T15:12:13Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Il nuovo logo di CicloUrbano che vedete da qualche giorno sul sito &egrave; opera di <strong>Gabriele Quartero</strong>, grafico ed insegnante di cui ho avuto modo di apprezzare il talento grazie ad <a href="http://antoniotombolini.simplicissimus.it/">Antonio</a>. Qui trovate una <a href="http://www.flickr.com/photos/weneverexisted">galleria</a> di suoi lavori. Grazie Gabriele!</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/ercolino_petrolio.jpg?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1256225787021" alt="" /></span></span></p>]]></content></entry><entry><title>Masse criticamente efficaci</title><category term="bologna"/><category term="critical mass"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/masse-criticamente-efficaci.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/masse-criticamente-efficaci.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-13T08:57:29Z</published><updated>2009-10-13T08:57:29Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Sabato scorso a Bologna si &egrave; tenuto il rituale appuntamento mensile di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_critica_(evento)">Critical Mass</a>. Questo bel video tratto da <a href="http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=1122&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">"I Like Bike"</a>, mostra la simpatica atmosfera che ha caratterizzato l'evento, ma anche il numero tristemente basso di partecipanti: una trentina di persone circa.</p>
<p>Un clima festoso, ma solo in apparenza. Slogan e canzoni esaltano la contrapposizione tra ciclisti e automobilisti, tra chi si ritiene consapevole e informato e chi invece beatamente ignora.</p>
<p>Non credo che grazie a Critical Mass la citt&agrave; di Bologna abbia guadagnato in questi anni anche un solo nuovo ciclista urbano, uno che stimolato da questo bel circo abbia deciso di lasciare l'auto in garage per recarsi al lavoro, a scuola o al supermercato in bici. E temo che questa considerazione valga non solo per Bologna, ma per tutto il movimento Critical Mass, attivo da 17 anni in centinaia di citt&agrave; nel mondo.</p>
<p><object width="480" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6YMy8HCag9A&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/6YMy8HCag9A&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed>
</object></p>
<p>Non fraintendetemi, Critical Mass &egrave; una bellissima iniziativa! E anche con poche decine di partecipanti ha un fascino ed una forza innegabili. Certo essere in <a href="http://www.copenhagenize.com/2009/10/budapest-bike-ride-with-20000-friends.html">20mila</a> come &egrave; accaduto a Budapest lo scorso mese &egrave; ancor meglio, ma non lamentiamoci.</p>
<p>Personalmente sono a favore di qualunque forma di attivismo che contribuisca a far crescere quella cultura della bicicletta non pi&ugrave; cos&igrave; vitale dalle nostre parti. Ben vengano quindi le <a href="http://www.worldnakedbikeride.org/">Naked Bike Ride</a>, le divertenti <a href="http://www.ciclourbano.it/blog/campionato-danese.html">gare tra cargobike</a>, il pedalare insieme tutti <a href="http://www.flickr.com/photos/tags/sftweed/ ">di tweed vestiti</a>, ecc.</p>
<p>Ma credo che Critical Mass possa fare di meglio. Per farlo &egrave; sufficiente che si ricordi del suo scopo ultimo: convincere il maggior numero di persone ad usare la bici per i propri spostamenti quotidiani rinunciando all'auto.</p>
<h3>Una modesta proposta</h3>
<p>L'attivista di Critical Mass ha dalla sua un numero enorme di buone ragioni per gridare a tutti di abbandonare l'auto, ma occorre farlo coinvolgendo e non emarginando. E mi permetto di proporre una modifica al format corrente.</p>
<ul>
<li>Individuare nella propria citt&agrave; tratti stradali particolarmente utilizzati, ovvero intasati, da chi si reca al lavoro in auto. Ad esempio: le arterie in uscita dalla citt&agrave; in direzione delle zone artigianali ed industriali o le direttrici dai quartieri residenziali verso gli uffici del centro.</li>
<li>Tenere i Critical Mass con cadenza settimanale ed in una fascia oraria di punta per il traffico pendolare. Consiglierei ogni venerd&igrave;, dalle 7 alle 9 del mattino.</li>
<li>Organizzare il percorso del Critical Mass su uno dei tratti stradali individuati, eventualmente con rotazioni settimanali. Ad esempio: settimane pari Critical Mass dalla citt&agrave; alla zona artigianale, settimane dispari Critical Mass dal quartiere residenziale al centro.</li>
<li>Coinvolgere nel Critical Mass coloro che normalmente usano la bici per su quel tratto di strada o su percorsi vicini, in modo che possano partecipare semplicemente con una piccola deviazione dalle loro abitudini quotidiane.</li>
<li>Rispettare tutte le regole del codice e tutte le tipologie di traffico.</li>
<li>Individuare un punto di arrivo del Critical Mass in cui poter incontrare con facilit&agrave; i pendolari automobilisti. Ad esempio offrendo caff&egrave; e biscottini nel parcheggio di un grande azienda o all'ingresso di un ufficio pubblico.</li>
</ul>
<p>Tutto chiaro? Bene, vediamo che effetto potrebbe avere questo genere di Critical Mass sul nostro protagonista, ovvero il sig. Automobilista. Innanzitutto conosciamolo meglio. Il sig. Automobilista va al lavoro in macchina ogni giorno, da sempre, ascolta sempre la stessa radio, percorre sempre la stessa strada. Insomma &egrave; uno come tanti, e come tanti non sente la necessit&agrave; di cambiare.</p>
<p>Cosa penserebbe il nostro sig. Automobilista incrociando l'allegra brigata che ha sfilato sabato pomeriggio a Bologna? Probabilmente nulla, non scatterebbe alcuna identificazione ed i messaggi crudi urlati nei megafoni lo lascerebbero probabilmente indifferente.&nbsp;</p>
<p>Ma proviamo ad immaginarlo mentre, seduto in macchina verso l'ufficio, nota un bel gruppo di ciclisti che non sono n&egrave; freak da centro sociale n&egrave; sportivoni in lycra. Gli assomigliano parecchio questi ciclisti, hanno bici normali, la ventiquattrore nel cestino, e pedalano con un buon ritmo. Non sono a passeggio, ma nemmeno alla ricerca di un record.</p>
<p>E' venerd&igrave;, &egrave; di buon umore e pensa "forse potrei anche io prendere la bici per andare al lavoro". Sente che per usare la bici come mezzo di trasporto quotidiano non deve abbracciare una subcultura di cui non capisce contenuti e linguaggio. Pu&ograve; farlo semplicemente per le buone ragioni che questo gruppo di ciclisti urbani gli sta dimostrando semplicemente pedalando a fianco della sua auto.</p>
<p>E' consapevole che la salvaguardia dell'ambiente &egrave; un tema importante, ma non se la sente di prendere posizioni pubbliche. Pensa per&ograve; che andare in bici al lavoro potrebbe essere una cosa simpatica da fare e che nel farlo non sarebbe solo, in quanto questi ciclisti sembra proprio che stiano andando a lavorare. Esattamente come lui.</p>
<p>Il gruppo pedala compatto, ma ordinato. Non lo stanno ostacolando nel suo percorso, non bloccano incroci, non lo obbligano ad arrivare tardi in ufficio. Ma sono l&igrave; accanto, diretti all'incirca dove va lui. Uomini e donne di ogni et&agrave;, tra cui il sig. Automobilista nota anche qualche bella signora che decisamente non rinuncia alla sua eleganza per il solo fatto di andare in bicicletta.&nbsp;</p>
<p>Niente insegne, niente striscioni, niente cori. E anche bici ed abbigliamento sono assolutamente normali, niente di buffo o pittoresco. Al massimo una molletta per proteggere i pantaloni o la gonna.</p>
<p>E quando scende dall'auto se li ritrova allegri e cordiali che gli spiegano il senso dell'iniziativa Critical Mass, di cui ignorava completamente l'esistenza, e gli offrono caff&egrave; e biscottini. Ma s&igrave;, il nostro sig. Automobilista pu&ograve; seriamente iniziare a pensare di lasciare l'auto in garage. Questa Massa Critica non l'ha alienato o insultato, non l'ha fatto sentire in colpa, ma gli ha detto siamo tutti sulla stessa barca e se ti va ci trovi qui ogni giorno, perch&egrave; noi in bici ci andiamo appunto ogni giorno.</p>
<p>Finch&egrave; un giorno guardando dalla finestra dell'ufficio l'ormai ex sig. Automobilista vedr&agrave; scene come quella del video qui sotto e allora non ci sar&agrave; pi&ugrave; bisogno di partecipare ad una Critical Mass e rester&agrave; solo la soddisfazione di essere parte della massa di ciclisti urbani.</p>
<p><object width="480" height="385">
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</object></p>]]></content></entry><entry><title>CicloUrbano su Radio24</title><id>http://www.ciclourbano.it/blog/ciclourbano-su-radio24.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/ciclourbano-su-radio24.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-12T21:42:00Z</published><updated>2009-10-12T21:42:00Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>Oggi <a href="http://antoniodini.blogspot.com/">Antonio Dini</a> e Luca Tremolada mi hanno fatto qualche domanda su bici da famiglia e da trasporto durante <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=NovaLab_24">NovaLab 24</a> su Radio24. Argomento della puntata erano i nuovi "feticci geek" e ho scoperto che tra macchinette del caff&egrave; hi-tech e robot casalinghi, la bicicletta possa dire la sua, specialmente la bicicletta come la intendiamo qui a CicloUrbano.</p>
<p>Non ci avevo mai pensato, ma direi che sono d'accordo. Nel cuore dello smanettone la bici ha sempre avuto un suo posto speciale e mi pare&nbsp;che questo fenomeno si vada diffondendo e radicando. Qui sotto trovate il link per scaricare l'audio dell'intera puntata, il mio intervento &egrave; dopo un paio di minuti.</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><span><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/radio24.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1255384021568" alt="" /></span></span></p>]]></content></entry><entry><title>Yakkay, il casco non casco</title><category term="accessori"/><category term="casco"/><category term="moda"/><id>http://www.ciclourbano.it/blog/yakkay-il-casco-non-casco.html</id><link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ciclourbano.it/blog/yakkay-il-casco-non-casco.html"/><author><name>Marco</name></author><published>2009-10-01T13:32:04Z</published><updated>2009-10-01T13:32:04Z</updated><content type="html" xml:lang="it-IT"><![CDATA[<p>E se, nonostante i miei <a href="http://www.ciclourbano.it/blog/casco-o-non-casco.html">sproloqui</a> sull'opportunit&agrave; di usare e promuovere l'uso del casco per i ciclisti, avete comunque deciso di mettervene uno in testa, spero che optiate per un <a href="http://yakkay.com/">casco Yakkay</a>. Notevole anche il <a href="http://yakkay.com/Video.aspx">video</a> che spiega come va correttamente posizionato ed aggiustato.&nbsp;</p>
<p><span class="full-image-block ssNonEditable"><img src="http://www.ciclourbano.it/storage/post-images/yakkai_helmets.png?__SQUARESPACE_CACHEVERSION=1254404736327" alt="" /></span> <em><span style="font-size: 70%;">(grazie ancora ad&nbsp;</span></em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=724707873"><em><span style="font-size: 70%;">Andrea Nicolini</span></em></a><em><span style="font-size: 70%;">&nbsp;per la segnalazione)</span></em></p>]]></content></entry></feed>