CicloUrbano per te

Se stai pensando di acquistare una bici per portare i bambini a scuola o un triciclo per fare la spesa con comodità e sicurezza, allora sei capitato nel posto giusto! CicloUrbano ti aiuterà ad individuare il prodotto più adatto alle tue esigenze.

Per queste e per qualunque altra esigenza che riguardi cicli e tricicli intesi come mezzi di trasporto o lavoro contatta CicloUrbano, saremo felici di aiutarti.

La mappa di CicloUrbano

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venerdì
giu042010

Una Bullitt cargobike comoda come una barca

Un amico mi segnala questo prodigio del fai-da-te. Perché accontentarsi di un anonimo cassone quando oltre ad essere il felice possessore di una fantastica Bullitt MilkPlus si è anche un fine ebanista? Ed ecco allora che nasce una deliziosa barchetta in legno con cui portare a spasso il pupo, bello comodo nel "pozzetto" della bici. Molto utile anche il piccolo vano portaggetti "sotto coperta" in cui lasciare qualche acquisto.  

(Via Grit&Glimmer)

venerdì
apr232010

L'esame di bicicletta

Guardate questo video e avvilitevi pensando a quante poche speranze abbiamo di poter replicare cose del genere in Italia. Si parla di una prova obbligatoria per tutti i dodicenni olandesi: l'esame di bicicletta, scritto e pratica. Esiste dal 1935 ed è una cosa terribilmente seria. 

Oltre alla prova scritta, gli studenti devono pedalare su un percorso di 6 Km appositamente studiato per poter incontrare tutte le tipologie di traffico: aree residenziali, strade di scorrimento, piste ciclabili e persino cantieri. Hanno addirittura la sfrontatezza di includere un tratto di strada a senso unico da percorrere contromano! Sul percorso sono distribuiti gli ispettori e professori che verificano la corretta condotta di ogni singolo studente.   

L'educazione stradale in Olanda comincia all'asilo e prosegue sino al termine delle scuole medie. A cominciare dagli anni '60 molte municipalità si sono spinte sino a realizzare dei "traffic garden" in cui i bambini possono sperimentare quanto imparato in aula. Si tratta di aree in cui vengono riprodotte in miniatura tutte le situazioni che un bambino può incontrare in strada: incroci, semafori, rotonde, piste ciclabili, ... 

Il risultato di tutto questo impegno e di questi investimenti nell'educare bambini e ragazzi ad avere comportamenti più corretti e sani produce come risultato parcheggi di liceo come questo qui sotto. Uno scenario po' diverso dall'affollamento di mamme in SUV e adolescenti in minicar davanti alle nostre scuole superiori.

(video segnalato dall'ottimo blog "A view from the cycle path")

lunedì
apr122010

Cinque per mille alla FIAB

E' tempo di dichiarazione dei redditi e Ciclourbano non può non segnalare la possibilità di devolvere il 5 per mille alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta che continua con impegno ad adoperarsi per promuovere la mobilità ciclabile in Italia. Donate numerosi! E magari il prossimo anno potranno permettersi anche uno spot più efficace e gradevole di quello che vedete qui sotto ...

venerdì
mar192010

Bici al Public Design Festival

I ragazzi di Esterni proseguono la bella iniziativa del Public Design Festival e quest'anno dedicano particolare attenzione alla bici. Lo fanno organizzando una pedalata collettiva nel Parco delle Risaie e alcune dimostrazioni dedicate al bike-polo ed alla bici a scatto fisso. Appuntamento il 20 marzo a Milano in via Vigevano.

Per il prossimo anno si sono impegnati (grazie Roberto!) a dedicare maggiore attenzione alla bici come mezzo di trasporto di persone e merci. Non è che possiamo pensare di mettere su una bici-fissa la signora che va a far la spesa o il nonno che porta i bimbi a scuola, no? Quindi aspettiamo di vedere una bella gara ciclistica organizzata nelle seguenti categorie: trasporto di cassa d'acqua da 12 bottiglie, trasporto di morosa/o, trasporto del cane. Una dimostrazione pubblica ed allegra di come sia facile lasciare l'auto in garage e compiere gesti quotidiani divertendosi e risparmiando tempo e denaro.

martedì
gen122010

Le odio queste cargobike!

Pare che in Olanda esista una minoranza di ciclisti a cui non piacciano le onnipresenti "bakfiets", ovvero le tipiche bici a due o tre ruote con il "cassone". Troppo lente, pesanti e ingombranti per il velocissimo traffico delle piste ciclabili olandesi. Che dire? Solo che sarebbe bellissimo avere anche da queste parti problemi analoghi ...

mercoledì
nov252009

Spazi condivisi e traffico debole

Il video qui sotto mostra pedoni, bici, scooter, auto e autobus attraversare da varie direzioni un incrocio piuttosto trafficato. La particolarità è che non c'è nessuna forma di segregazione delle varie modalità di trasporto. Tutti condividono la stessa sede stradale, niente corsie ciclabili e anche la distinzione tra strada e marciapiede è piuttosto vaga. (segnalato da David Hembrow)

Colpisce in particolare l'assenza di segnaletica sia orizzontale che verticale ed il fatto che bici e pedoni utilizzino con grande libertà l'intera sede stradale percorrendo spesso traiettorie che potremmo definire ardite.

Si tratta di una applicazione delle teorie di Hans Monderman, urbanista olandese, che introdusse il concetto di shared space, ovvero di una viabilità caratterizzata dall'assenza di segnaletica e canalizzazioni. Questa situazione dovrebbe incentivare l'interazione e la mediazione tra i vari utenti della strada che concordano al volo precedenze e percorsi. E come conseguenza si dovrebbe ottenere una riduzione dell'incidentalità.

Ma funziona? Perchè i cosiddetti "utenti deboli" della strada, ovvero pedoni e bici, possono affrontare questo incrocio senza rischiare la pelle? La risposta è nel video ed è molto semplice: perchè gli utenti deboli rappresentano la maggioranza del traffico.

Esperimenti di "spazi condivisi" in zone con percentuali di traffico motorizzato superiore non sempre hanno avuto risultati positivi. E questo non fa altro che confermare che il fattore più importante per la sicurezza del ciclista urbano è la presenza massiccia di altri ciclisti urbani al suo fianco. Non l'uso del casco o l'incremento delle piste ciclabii.

Quindi temo che in Italia saremo costretti ad aspettare prima di poter abbracciare le teorie di Monderman ...

martedì
nov102009

Divertirsi prima di tutto

Grazie ad Aldone di Bicifissa, scopro solo ora questo bel video di Brighter Planet.

Sono incappato per caso in questo video che esprime quello che penso io sull'utilizzo della bici in città. Spesso si cerca di convincere la gente ad utilizzare le bici con delle motivazioni "alte": perchè inquina meno, è meglio per il futuro del mondo, o cose di questo genere, verissime per carità, ma il vero motivo per usare la bici è perchè è divertente.

Posso solo aggiungere che se è divertente andare in bici da soli, lo è ancor di più quando si è in compagnia!


© Fietsje Groningen

venerdì
nov062009

L'elefante nel negozio di cristalli

Mentre qua da noi riaffiorano periodicamente le accuse ai ciclisti urbani di costituire un pericolo per la circolazione e si alzano cori indignati di coloro che vogliono i ciclisti multati e decurtati di punti, in Olanda fanno partire una campagna Guida con il cuore [Rij met je hart] che parla direttamente agli automobilisti sottolineando la loro grande responsabilità nel traffico.

Questo quello che dice la voce narrante:

"Le auto di oggi sono zeppe di dispositivi per proteggere l'incolumità del guidatore. Cinture, airbags, ABS, controllo di stabilità, ... Ma c'è solo un dispositivo all'interno dell'auto che si preoccupa della sicurezza degli altri utenti della strada. Quel dispositivo sei tu. Guida con il cuore."

Da notare che il guidatore si ferma per consentire alla mamma in bici una manovra non propriamente corretta, ovvero una svolta a sinistra partendo dal lato destro della carreggiata. Non è casuale, è per rimarcare il fatto che l'auto è il vero elefante nel negozio di cristalli e per questo viene richiesto maggiore senso di responsabilità. Non penso che vedremo presto campagne del genere in Italia ...

Grazie a Copenaghenize per la dritta.

martedì
ott272009

Leggero Max, il trailer per lo shopping

Un trailer per bici che diventa trolley e, se necessario, carrello per la spesa da usare direttamente nel supermercato. E' questa in sintesi la descrizione di Leggero Max, progettato dagli studenti dell'ETH di Zurigo in collaborazione con la Brueggli.

Leggero Max pesa solo 7 Kg grazie alla struttura in alluminio ed al cassone in polipropilene da 40 litri suddiviso in due comparti. Per utilizzarlo come trailer è sufficiente montare una piccola staffa alla bici. Tutte le operazioni per convertirlo nelle sue varie forme sembrano piuttosto facili e rapide, ma mi piacerebbe poter fare una prova per confermarvelo. 

 

Gli oggetti multifunzionali spesso rischiano di non assolvere in maniera degna a nessuna delle loro funzioni, ma in questo caso sembrerebbe proprio che i progettisti elvetici siano riusciti a realizzare un prodotto che allevia in maniera semplice e pratica le fatiche dello shopping.

Solitamente infatti ci si ritrova a dover trasferire i beni acquistati dagli scaffali del supermercato al carrello, dal carrello alle buste, dalle buste al bagagliaio dell'auto, dall'auto alla cucina di casa. Leggero Max consente di collocare la spesa direttamente nel suo bel cestone e portarsela comodamente sino a casa senza trasbordi.

Leggero Max esiste già da qualche anno e viene commercializzato sia per uso casalingo che per uso aziendale con la possibilità di richiedere cestoni con una organizzazione dello spazio interno adatta ad usi specifici. 

Lanciato nel 2005, devo ammettere di averlo scoperto solo di recente e mi ha molto incuriosito. Così come curioso è il materiale video promozionale che vedete qui sotto. 

venerdì
ott232009

Al via la mappa di CicloUrbano

Siamo finalmente pronti a inaugurare la mappa di CicloUrbano dei possessori di bici da famiglia e da carico. Bici con cassone, tricicli, tandem, trailer per bimbi e trailer per merci, ... Qualunque genere di bici "speciale" è benvenuto, inclusi i modelli autocostruiti! Ma quali sono le ragioni di tale mappatura?

Sappiamo bene che non è facile trovare in Italia negozi che vendano queste tipologie di bici, anzi molti dei modelli più interessanti non hanno nemmeno un importatore. Può quindi risultare piuttosto complicato, per chi sta valutando l'acquisto, farsi un'idea di quale sia il modello più idoneo alle proprie esigenze ed eventualmente organizzare una prova su strada.

La mamma che, ad esempio, stesse considerando l'idea di acquistare una bici adatta sia ad accompagnare i due figli a scuola che a fare la spesa si troverebbe subito davanti ad un primo dubbio: ciclo o triciclo? E, una volta fatta questa scelta, quale specifico modello?

Devo onestamente ammettere che non ho idea di quante Bullitt, Xtracycle, Gazelle Cabby, Onderwater, Christiania, ... ci siano in giro per l'Italia, ma sono certo che ve ne sono in numero sufficientemente elevato da consentire ai nuovi potenziali acquirenti di poterle toccare con mano senza recarsi ad Amsterdam o Copenhagen. E anche solo la possibilità di scambiare impressioni d'uso con il proprietario credo sia più preziosa di qualunque brochure o recensione. Ecco perchè abbiamo pensato di creare la mappa di CicloUrbano.

Per rendere la cosa più simpatica, abbiamo commissionato all'amico grafico Andrea Nicolini un set di icone da utilizzare come "pins" da piazzare sulla mappa in corrispondenza di ciascuna bici. Non preoccupatevi se non esiste ancora una icona che rappresenti esattamente il vostro modello: il set è in continua evoluzione.

Per aggiungere la tua bici "speciale" alla mappa di CicloUrbano è sufficiente compilare questo modulo, eventualmente allegando una o più foto della stessa. E a breve comparirà sulla mappa. Al momento la mappa è desolatamente vuota o quasi, quindi iniziate a spargere la voce! Grazie.

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